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Qualcuno che ama scrivere quando le emozioni diventano condivisione di attimi particolari anche tra un 13 ed un 10.

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sabato, 10 dicembre 2005

fLYING.sAUCERS

Ma che poi (italiano permettendo), cosa sarebbe un blog se non una accozzaglia dei pensieri al volo?
Quindi, cosa mi frulla per la testa?
Si, devo mettere a posto il mio studio, aggiustare un pc che mi hanno portato (doppio sistema operativo e fuochi artifiziosi), mettere sotto carica il mio ipodindo che altrimenti la notte non mi tiene compagnia nessuno, e quel vecchio ventilatore? riportarlo al proprietario..
Forse sarebbe meglio andare a tavola e versarsi un po' di quel rosso d'Avola che merita più di tante storielle..
La Graziella solo di sera, grazie..

Postato da: smallmoves a 12:15 | link | commenti

venerdì, 09 dicembre 2005

eSSERE.gRAZIELLA
Che poi alla fine, che cosa sarebbe un blog se non un insieme sparso di pensieri?
Già perchè, ogni giorno siamo diversi.
Ogni ora siamo diversi nello stesso giorno.
Quindi lo stesso momento in cui ho inziato questo post, ho già cambiato idea rispetto alla stessa che avevo prima di cliccare su quella piccola crocettina verde che tanto ricordo il titolo di un gioco.
Ma che pensieri strani che vengono la notte, quando sei da solo e hai tempo per pensare..sopratutto pensi che vorresti più tempo libero per fare dire baciare lettera testamento, poi quando hai tutto quel tempo cerchi di sfruttarlo sempre meglio e poi alla fine non lo sfrutti.
Forse sarà meglio buonanotte. Però prima la storia.


la STORIA (parte 1)
4 Muri, 3 finestre, 6 vetri, fuori il sole.
Però la mela si sentiva sempre in pena, da quando era stata distaccata dal suo grande albero, non si sentiva più la stessa. Ma sapeva che non era amore, solo devozione a chi l'aveva protetta per così tanto tanto tempo.
Il suo vero, unico, speciale, inafferrabile ma sopratutto impossibile amore, era quel giovane dottore che ogni tanto veniva a curare il piccolo Mario, sempre malaticcio e cagionevole di salute.
Si sa, una mela al giorno leva il medico di torno, qundi benissimo sapeva che sarebbe stato un amore da sognare e non da avere.
Avrebbe dato una fettina di se per poter essere auscultata dal suo stetoscopio..le venivano i brividini al torsolo ogni qualvolta pronunciava "dica 33..", quella inflessione le procurava gioie e dolori..
Graziella, non sapeva più che pesci pigliare!
continua..

Postato da: smallmoves a 00:26 | link | commenti