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mercoledì, 21 marzo 2007
iNSEGUIMENTO.3



Come si inizia una lettera da ignoto viaggiatore?
Non lo so, forse dai saluti dell'arrivo, o magari dai pensieri che mi sono balenati durante questo lungo viaggio.
Difficile scegliere quale dei due, sapete?
Prima di tutto, volevo dirvi che sto bene, non preoccupatevi per me, è certo che ritorno presto.
Così mi hanno detto prima di spedirmi in questa città piena di sconosciuti, ed anch'essa ignota.
Ma del resto, cosa si poteva aspettare un ignoto viaggiatore, di arrivare e riconoscere ogni angolo attorno a se?

E' stato lungo il viaggio ma poi nemmeno tanto se ci penso davvero bene, vedere le colline ed i monti che cambiavano durante il tragitto mi ha tenuto molta molta compagnia. Sapete, qui fuori è davvero un mondo spazioso e variopinto, che è quasi scontato definirlo bellissimo, di certo è sconosciuto.
Ho sempre viaggiato poco, sono sempre stato abituato a vivere nel mio quartiere, a salutare gli stessi volti che cambiavano solo con il passare del tempo. Quasi ci si divertiva a contare giorno per giorno le rughe degli anziani che al bar giocavano alle carte con un bicchiere di vino rosso, quello buono dei nostri colli sopra la cittadina.
Qui invece non si vedono colline, se apri la finestra vedi solo tante altre case, tutte uguali e tutte un po' ingrigite.
Però il sole riesce ad arrivare anche nei vicoli più stretti per fortuna, dico.
E' che sembra meno chiaro e limpido di quello delle mie vecchie mattine, ma secondo me sono solo gli occhiali che ho dovuto mettere per vedere meglio le cose lontane. Penso che sia solo suggestione, in fin dei conti.
Come anche la stessa necessità di inseguire, l'arcano motivo che mi ha spinto fino quaggiù lontano da tutto e tutti.
Sopratutto da voi, che mi avete sempre voluto bene, sopra ogni cosa.
Sapete, rimane buffo a volte non capire se sia stato io a venire fin quaggiù, oppure voi ad essere ignoti viaggiatori in luogo altrettanto ignoto. Penso questo perchè qualsiasi luogo, qualsiasi spazio, o tempo che non posso condividere con tutti voi, sarebbe sconosciuto e diverso, anche il solito bar la dietro i soliti isolati vicino al panettiere ed alla insegna del cinema chiuso ormai da tanti anni, con una locandina che è ancora la stessa. Lo stesso film, tutte le sere, da tempo immemore, gli stessi spettatori su quelle poltroncine.
Una pellicola che non inizia mai e non finisce mai.
Non pensate che io sia triste, tutt'altro. Vedere tutto questo scoprire è davvero molto bello ed interessante.
E' solo che al momento sono più occupato al mio inseguimento, piuttosto che di imparare le cose nuove.
Ma è solo una scelta, come quella che io ho fatto prima di percorrere il primo passo di questa avventura.
Appena posso permettermi una macchina fotografica vi mando qualche scatto del luogo di dove vivo, le cartoline che vendono qui giù la tabaccheria di sotto non mi piacciono e non riportano i luoghi che sono solito vedere con i miei occhi.
Sembra quasi che siano sconosciuti anche alle altre persone che qui insieme a me vivono.
Adesso vado a letto, qui viene buio presto la sera e le candele sono contate, percui centellino il suo chiarore.
Vi mando anche la buonanotte, state tranquilli per me perchè sto bene.
Anche se mi mancate tanto. E con loro il sorriso che solo insieme a voi avevo tutti i giorni.
Ciao a presto.

Postato da: smallmoves a 14:11 | link | commenti (1)

giovedì, 15 marzo 2007
cANDELE.e.pROFUMI




soave la musica si espande nel profumare
come i boccioli si ritrovan in bosco improvvisato

il tuo volto ed i tuoi occhi le mie mani a richiamare
passaggio lento sottile ma come una poesia decantato

con i tuoi lunghi capelli mi ritrovo a giocare
come bimbo nel meriggio di un antico luogo incantato

immagine di colori profumi e suoni da accarezzare
sì che nel tuo abbraccio al buio mi cedo ammaliato

Postato da: smallmoves a 16:30 | link | commenti

martedì, 06 marzo 2007
dUNE




vellutate dune
il vento nelle mie mani
scopre mille terre
in ogni penombra
dei tuoi profili

Postato da: smallmoves a 18:48 | link | commenti