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lunedì, 29 gennaio 2007
iNSEGUIMENTO.1



"Mollate gli ormeggi! Sganciate quelle funi! Di corsa! Non abbiamo tempo da perdere!"
Il capitano Kirghall stava impartendo gli ultimi ordini prima di salpare verso il nuovo viaggio, era ansioso e trasudava impazienza da ogni poro, tutto il suo equipaggio se ne era accorto.
"Dove stiamo andando, questa volta?" chiese il nostromo Ishirar sbuffando dalla vecchia pipa in legno di quercia, seminascosta dalla bianchissima e folta barba.
Un attimo di silenzio, poi Ogahel, che mille e più mari aveva solcato con il fiero capitano, replicò con tono grave,
"Non lo so. Kirghall da qualche tempo è piuttosto strano. Tre lune fa era a guardare le stelle, proprio la sul molo, ad un certo punto l'ho sentito pronunciare, io devo farlo."
Una nave a due alberi, sotto la polena si poteva leggere il suo nome, Nimonio, ricordo di quel fantastico viaggio nelle acque e nelle terre del lontano e misterioso oriente.
Anche lei attendeva con imperiosa calma i nuovi ordini, le bianche vele pronte una volta di più ad abbracciare le prossime brezze marine e con loro viaggiare verso nuovi orizzonti.
Una tavola su cui l'ultimo sole della giornata rifletteva il proprio rossore, era una normale giornata di fine estate in quel porto, perduto ai confini del mondo e della immaginazione degli uomini soliti passare il loro tempo su quello che comunemente veniva chiamato terra.
"Su muoviamoci, non possiamo permetterci di perdere altro tempo! Scansafatiche!"
Le ombre si stavano allungando, i gabbiani ritornavano verso la costa prima del buio, il vento caldo accarezzava il vecchio ed esperto capitano, lo sguardo lontano a cercare oltre l'orizzonte, il suo sogno o forse anche i suoi limiti.
E la sera si avvicinava, assieme all'ora della partenza.

Postato da: smallmoves a 14:42 | link | commenti


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