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mercoledì, 18 aprile 2007
tANTO.pOI.vIENE.lA.sERA


Ma si che tanto prima o poi la sera viene e si porta via tutti i problemi della giornata.
Altro che su e giù di corsa per fare disfare rifare, di sera tutto si ferma e tutto si riposa.
Sopratutto i pensieri.
Difatti se ti guardi in giro, ora che sei li da solo in quel grosso ufficio, che ti sembra ancora più che grosso, senti una certa sensazione di pace e di tranquillità.
Viene la sera e si porta via le persone chiaccherose e casinose, magari che solo un po' di solitudine nascondono ed allora la mascherano con tutto quel fumo attorno ai loro atomi che in continuazione circolano nel loro piccolo e nascosto universo.
Anche per quella pianta di ulivo, non contorta ma traboccante di esperienza, arriva la sera che nasconde i raggi del sole e lascia le carezze di una luna di mezza primavera con un sottile vento tiepido, pure le sue foglie tirano il sospiro del sollievo e tutte assieme si muovono con abbandono.
Per i fiori e la terra che li contiene, pure fino a li arriva la sera, che li fa apparire meno vistosi, magari è il loro profumo che aspetta un filo di buio per attirare l'attenzione, per far girare i nasi di chi sa riconoscere nei petali il loro destino o forse è li che lo cerca dopo averlo invano rincorso inseguito in tutte le notti dove solo la pioggia rimane a parlare con te.
Anche per le parole che escono dai telefoni, che girano per le piazze, che corrono nelle vie alberate, che aprono le porte di negozi del centro, pure per tutte queste parole la sera arriva e le placa, le fa scivolare sotto la carta velina proprio come stasera sembra questo cielo e queste nuvole.
Per i tasti neri ed i tasti bianchi di un pianoforte schiacciato dalle dita di una giornata di nuove note, pressato dalle forti dita del compositore che lascia risuonare nell'aria la nuova melodia ed il nuovo successo che tutti fischietteranno la sera, quando arriva, anche per lui.
Per tutti arriva la sera, ma sopratutto per chi non la sta aspettando, per chi alza gli occhi e non trova più il sole, quando fino a prima era li dietro l'angolo, come un bambino che gioca a nascondino.
E ci sono sere, in cui la sera, ci mette davvero tanto tempo, prima di arrivare..

Postato da: smallmoves a 19:17 | link | commenti (1)


Commenti
#1   20 Ottobre 2007 - 20:46
 
Mi spiace tu abbia smesso di scrivere...
utente anonimo

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